Cambiare è difficile, non cambiare è fatale

In questo articolo  voglio condividere con te alcuni spunti di riflessione sull’innovazione digitale degli studi professionali in Italia.

(Fonte: Rapporto 2015-2016 dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale  del Politecnico di Milano,  su un campione di 1040 studi di Commercialisti, Avvocati e Consulenti del Lavoro).

Oggi, ogni attività professionale e imprenditoriale sta vivendo una fase di  digital disruption: una rivoluzione digitale che “distrugge” i “vecchi” modelli di business e premia i nuovi “entranti digitali”.

Chi saprà interpretare a proprio vantaggio questa “distruzione digitale”, prima e meglio degli altri, trarrà enormi benefici mentre gli altri perderanno posizioni competitive e andranno incontro ad un inevitabile declino.

Se non l’hai già fatto, anche tu a breve dovrai confrontarti con inevitabili cambiamenti , che  tu sia un professionista o imprenditore evoluto (che stai già cambiando perchè comprendi il valore della tecnologia e della relativa formazione), aperto alle novità (che stai riflettendo sull’importanza del cambiamento ma non lo hai ancora realizzato) o poco consapevole (che non percepisci la necessità di una evoluzione).
Vediamo ora insieme i principali cambiamenti su cui ti invito a riflettere.

L’importanza dell’alfabetizzazione digitale: il risparmio di tempo

Il seppur piccolo miglioramento dell’economia italiana sta stimolando gli investimenti in tecnologie per l’organizzazione, per recuperare efficienza e liberare tempo lavorativo: si stima in 20 giorni all’anno il tempo guadagnato grazie all’innovazione digitale!

Investendo oggi tempo per aggiornarci sulle nuove tecnologie avremo un grande risparmio di tempo in futuro!

Tale tempo risparmiato potrai investirlo nelle relazioni con i clienti, per l’aggiornamento professionale, per creare nuovi servizi e cercare nuovi segmenti di mercato a cui rivolgerti.

Le nuove relazioni tra i soggetti economici.

Il consumatore sempre più usa nel suo processo di acquisto molteplici dispositivi digitali: computer, laptop, tablet, smartphone…

Inoltre ogni azienda e ogni studio professionale deve acquisire, organizzare, elaborare, interpretare le enormi quantità di dati digitali per prevedere cosa desidera il consumatore in un dato momento.

La Pubblica Amministrazione, ad esempio, il cui rapporto con gli intermediari telematici (come il nostro Studio) è fondamentale,  ha avviato un importante processo di digitalizzazione obbligando già da tempo i professionisti e i loro clienti ad adeguarsi con:

  • I pagamenti telematici del Mod F24, tramite i conti bancari online  o con il servizio Entratel tramite i Commercialisti
  • il cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate, dove ad esempio si possono controllare i mod. F24 pagati, i dati catastali e le dichiarazioni fiscali
  • la casella di posta elettronica certificata: obbligatoria per le imprese e i professionisti per tutte le comunicazioni tra loro e con la pubblica amministrazione, ha il valore di una raccomandata e  assicura che il messaggio venga consegnato al destinatario.

Grazie a questo sistema sono abbattuti i costi delle spese postali,  vi è un notevole risparmio di tempo e non è più necessario recarsi presso gli uffici postali per l’invio delle raccomandate.

E’ necessario verificare periodicamente l’arrivo dei messaggi sulla casella di posta, grazie alle app che rilasciano i gestori: obiettivo della pubblica amministrazione è quello di inviare tutta la documentazione alla pec del contribuente, eliminando definitivamente la carta.

  •  il cassetto bidirezionale e previdenziale Inps

 Ogni contribuente, può visualizzare la sua situazione previdenziale e contributiva sul sito Inps, mediante il rilascio di un codice Pin o l’utilizzo di una smart card.

Gli imprenditori possono utilizzare il cassetto previdenziale che si trova all’interno della propria area, per poter comunicare direttamente con la sede Inps di competenza.

Altrimenti se il contribuente delega il commercialista viene attivato un canale diretto tra inps e delegato: il cassetto bidirezionale. Oggi questo servizio è ancora sperimentale, in particolare per gli artigiani e commercianti, ma a breve non sarà più possibile recarsi nelle sedi Inps, ad esempio per verificare una posizione, ma sarà obbligatorio l’utilizzo di questo servizio online.

Sarà necessario quindi verificare periodicamente che, nella propria area del sito, non siano presenti comunicazioni inviate dagli uffici, in quanto la corrispondenza cartacea è stata abbandonata: bisogna consultare la pec o il cassetto previdenziale o bidirezionale

  • l’utilizzo della smart card: sembra un bancomat, ma è rilasciata dalla Camera di Commercio, o da un soggetto delegato, vale 4 anni e permette, con un apposito lettore e un codice PIN, il collegamento ai siti di Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, Comune, Equitalia e CCIAA. Qui si potrà accedere alla propria area riservata, visualizzare la propria situazione debitoria, oppure presentare direttamente delle pratiche amministrative.
  • La fatturazione elettronica verso la p.a e tra le imprese, per la quale dal 1/7/16 sarà rilasciato gratuitamente un apposito software dall’Agenzia delle Entrate
  • I pagamenti elettronici tramite pos, utili per maneggiare meno contante e per ridurre la corruzione e l’evasione
  • il processo civile telematico.

Inoltre a breve ci saranno anche:

  • il processo tributario telematico,
  • il registro telematico dei corrispettivi,

Infine le nuove tecnologie permettono di recuperare efficienza interna e produttività tramite:

  • la digitalizzazione e l’archiviazione documentale,
  • la conservazione digitale dei registri contabili a norma,
  • l’acquisizione elettronica di dati per le registrazioni contabili,
  • l’interrogazione di documenti in mobilità,
  • la condivisione interna dello stato avanzamento delle pratiche e dei documenti tramite le applicazioni in cloud (ad esempio con Google drive)

L’ evoluzione degli studi professionali

Anche gli studi e le aziende di ridotte dimensioni stanno cercando di avvalersi della tecnologia per guadagnare competitività: alcuni non hanno più carta, hanno scannerizzato e digitalizzato documenti, archiviandoli ordinatamente in cartelle facilmente condivisibili con i clienti o i colleghi.

Hanno esperti di comunicazione e informatica, abbandonano i servizi tradizionali poco remunerativi, si impegnano ad aggiornare periodicamente il loro sito e offrono servizi sul web (danno maggior visibilità, fidelizzano la clientela esistente e aiutano a incrementare il fatturato), si fanno trasmettere dai clienti i documenti solo in formato elettronico.

In particolare per i professionisti le nuove leve di competizione saranno: l’offerta integrata di più servizi  tra colleghi, la finanza agevolata e i finanziamenti europei, lo sviluppo di nuovi mercati, l’assistenza alle startup, l’assistenza ai clienti per le attività sui mercati esteri 

Anche se la presenza fisica negli studi è ancora assidua, il 34% dei professionisti trascorre almeno il 30% del tempo lavorativo fuori dallo studio: per questo servono nuove abilità informatiche.

Cresce l’interesse alla formazione per comunicazione e utilizzo di social network (almeno il 40% dei professionisti li usa per sviluppare nuove relazioni o promuovere i suoi servizi), le abilità informatiche e la gestione dello studio, l’analisi dei processi lavorativi, lo sviluppo di nuovi servizi: il professionista sta diventando imprenditore.

Solo il 7% dei professionisti usa l’outsourcing per la contabilità, ma crescerà al 14% a breve a causa del ridotto margine di alcune attività.

I vincitori del premio Professionista Digitale 2015:

Avvocati:

http://www.studiolegalelisi.it/

http://www.studiolabate.com/index.htm

Commercialisti:

http://www.barbierieassociati.it/

Consulenti del lavoro:

http://www.antonietti.com/index.html

 L’ influenza tra l’aggiornamento delle tecnologie e lo sviluppo del  fatturato e della redditività

Gli investimenti più importanti da implementare per l’alfabetizzazione informatica al momento sono: i software per la gestione elettronica documentale e la conservazione digitale a norma dei documenti dello studio, i portali per la condivisione documentale con i clienti, i siti web.

La digitalizzazione può essere un’opportunità per i professionisti e le imprese, ma come trovare i fondi per questi indispensabili innovazioni?

Con la Finanziaria 2016 è riconosciuto il maggior costo per l’ammortamento dei beni strumentali materiali fino al 140%( http://studiocommercialistatallarita.it/blog/finanziaria-2016-aziende/ ) ma anche cercando fondi europei per la formazione, ad esempio! (di cui parleremo in futuro)

La velocità di adeguamento al cambiamento indotto dal digitale diventa una variabile strategica!

E tu, vuoi cominciare crescere ora o vuoi subire il cambiamento?

Contattaci per innovare ora!

Condividi questo post tra i tuoi contatti se ti è piaciuto!

Nata nel 1973, comincio a lavorare in Studio dal 1991 e mi laureo nel 1998, mi iscrivo all’Ordine dei Commercialisti nel 2001. Le mie principali competenze, oltre alle classiche contabili e fiscali, sono: – Rilancio delle piccole imprese e microimprese – Assisto i “Food and beverage manager” per il settore della ristorazione – Amministrazione di Sostegno, per garantire un supporto professionale e umano alle persone con disabilità – Formazione per la gestione della contabilità

Be first to comment