Come trasformare le spese per i nostri figli… in risparmio!

In questo articolo voglio parlarvi di tutte le possibilità di risparmio fiscale che esistono legate al nostro bene più prezioso: i nostri figli!

Tutti i genitori sanno che talvolta è complicato far quadrare i conti con una serie di spese dei figli… per fortuna c’è qualche spesa che possiamo detrarre (parzialmente) dal mod.730 (percependo un credito a rimborso dal sostituto d’imposta) o dal mod. Unico (diminuendo le imposte a debito o formando un credito che potremo compensare con le altre imposte).

Innanzitutto chiariamo che, per essere considerati a carico, i figli devono avere un reddito inferiore a 2.840,51 euro annui (contattaci per sapere se sono a tuo carico).

Ci sono diverse categorie di spese detraibili: ve le descriviamo in dettaglio qui di seguito le agevolazioni detraibili per il 2016:

1. Le spese di iscrizione per gli asili nido

Importi detraibili

Si tratta di una detrazione fiscale del 19% sul totale delle spese annue documentate, sostenute fino ad un massimo di 632 euro

Documentazione necessaria

Per documentare tali spese occorrono le relative ricevute di pagamento.

 2. Le spese scolastiche

Dal 2017 sono aumentate le detrazioni delle spese scolastiche rispetto al 2016 (e aumenteranno anche in futuro). Infatti sono detraibili le spese per:

  • La tassa di iscrizione scolastica;
  • La spesa della mensa scolastica, anche quando il servizio di mensa è reso dal Comune o da altri soggetti, compresa l’assistenza al pasto;
  • il pre e post scuola;
  • Contributi obbligatori o volontari;
  • Erogazioni liberali a favore di istituti scolastici,

(Per la detrazione delle spese universitarie chiedeteci maggiori informazioni)

Non sono detraibili le spese sostenute per lo scuolabus, la cancelleria e i testi.

Importi detraibili

Nella tabella seguente sono indicati gli importi massimi detraibili per ogni anno :

anno  importo detraibile   percentuale    risparmio
2017:   717,00€  19% : 136,23€
2018: 786,00€  19% : 149,34€
2019:  800,00€  19%:  152,00€


Documentazione necessaria

Per documentare le spese per la frequenza scolastica, occorrono le ricevute di pagamento, come ad esempio bollettini postali o bonifici, oppure, una certificazione della scuola, del Comune o della società che ha incassato l’importo.

3. Le spese sportive

Noi tutti siamo consapevoli dei grandi benefici fisici ed emotivi nel praticare uno sport. I bambini hanno un grande bisogno di scatenarsi e liberare le loro energie ogni giorno!

Oltre a questi benefici, non dimentichiamo che si può detrarre una parte delle spese sostenute per l’attività sportive, a condizione che siano svolte presso:

  • associazioni sportive, società ed associazioni sportive dilettantistiche (ADS)
  • palestre, piscine ed altri impianti sportivi destinati alla pratica dilettantistica, non professionale,  agonistica e non agonistica, compresi gli impianti polisportivi gestiti, anche in forma diversa dalle associazioni sportive, pubbliche o private

Importi detraibili

Lo sconto IRPEF che spetta è pari al 19% da calcolare sul tetto massimo di spesa pari a 210,00 euro per ciascun figlio di età compresa tra i 5 e i 18 anni.

Calcolando il 19% di 210 euro il risparmio è di 40 euro.

Documentazione necessaria

Bisogna avere una idonea documentazione di spesa, quindi: il bollettino bancario o postale attraverso il quale è stata pagata la spesa, la  fattura, ricevuta o quietanza di pagamento dai quali deve risultare obbligatoriamente:

  • Ditta, denominazione o ragione sociale e la sede legale, o, se persona fisica, il nome cognome e la residenza, codice fiscale del soggetto che ha reso la prestazione;
  • Causale del pagamento;
  • Attività sportiva esercitata;
  • Importo pagato;
  • Dati anagrafici di chi pratica l’attività sportiva e il codice fiscale di chi effettua il pagamento.

4. Le spese mediche

Sono detraibili le spese mediche per:

  • Prestazioni chirurgiche;
  • Analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
  • Prestazioni specialistiche;
  • Acquisto o noleggio di protesi sanitarie e le spese per la loro manutenzione;
  • Prestazioni rese da un medico generico, ivi comprese le visite e cure omeopatiche;
  • Prestazioni rese da un professionista quale ad esempio: fisioterapista, dietista, infermiere, podologo, educatore professionale, logopedista, igienista dentale ecc;
  • Ricoveri per operazioni chirurgiche o degenze;
  • Acquisto di farmaci con prescrizione medica o da banco, e medicinali omeopatici.
  • Spese per l’acquisto o affitto di dispositivi medici quali ad esempio misuratore per la pressione o aerosol. Per questi occorre essere in possesso del relativo scontrino o fattura da cui risulti il nome di chi ha effettuato la spese, la descrizione del dispositivo contrassegnato dalla marcatura CE;
  • Spese trapianto di organi;
  • Spese cure termali;
  • Importi dei ticket sanitario SSN.
  • Spese per prestazioni di mesoterapia, ozonoterapia e grotte di sale e Spese per pedagogista

Dal 2016 sono detraibili anche nuove spese mediche,  sostenute a proprio nome o per conto del familiare a carico, come:

  • Spese sostenute per acquistare i farmaci da banco;
  • Spese psicologo;
  • Spese infermiere;
  • Spese ostetrica/o;
  • Spese di ottica;
  • Spese veterinarie.

Importi detraibili

Si può detrarre il 19% del totale delle spese mediche superiori alla franchigia di 129,11 euro.

Documentazione necessaria

  • Spese sanitarie per l’acquisto di medicinali (ad es. lo scontrino parlante che dettaglia il codice fiscale del contribuente);
  • Dispostivi medici: scontrino o fattura;
  • Visite mediche effettuate da un medico generico o da uno specialista: ticket, ricevuta fiscale o fattura;
  • Visite mediche figure professionali riconosciute: ticket, la ricevuta fiscale/fattura;
  • Protesi: fattura, ricevuta o quietanza e prescrizione del medico curante, fatta eccezione per le attività svolte da esercenti arti ausiliarie della professione sanitaria, in quanto in questo caso è possibile documentare la spesa anche con il documento che attesta l’esecuzione della prestazione.
  • Ricoveri e degenze: ricevuta o fattura rilasciata dall’ospedale o dalla casa di riposo;
  • Sussidi tecnici e informatici: fatture, ricevute o quietanze e certificazione handicap e certificazione del medico curante attestante che quel determinato sussidio tecnico e informatico è volto a semplificare l’autosufficienza e l’integrazione sociale del disabile.
  • Spese mediche sostenute all’estero: ricevuta, fattura, quietanza, scontrino ecc, nel caso in cui la documentazione fiscale sia in lingua originale, deve essere allegata la relativa traduzione in italiano, libera se dall’inglese, francese, tedesco o spagnolo,  giurata se in altre lingue.

5. Spese per baby sitter e colf

Anche le famiglie meglio organizzate possono avere bisogno di un aiuto! Le baby sitter e le colf sono preziose per risparmiare un po’ di tempo ed energie.

Importi detraibili

Può essere dedotta dall’IRPEF la quota a carico del datore di lavoro dei contributi INPS delle collaboratrici (dunque al netto della quota a carico del lavoratore) fino a un massimo di 1.549,37 euro.

Documentazione necessaria

Per poter dimostrare la spesa effettuata, il contribuente dovrà conservare le ricevute di pagamento, i MAV o i bollettini di versamento dei contributi all’INPS.

6. Spese assicurazione vita figli

Quando in famiglia si riesce a risparmiare, può essere interessante stipulare una polizza assicurativa dai genitori a favore dei figli: si può avere un piccolo beneficio fiscale attuale e un pianificare una rendita futura.

Importi detraibili

I limiti massimi della spesa detraibili sono stati fissati:

  •  per le polizze vita, infortuni, morte e invalidità permanente euro 530,00;
  •  per le polizze Long Term Care in euro 1.291,14, al netto dei premi aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente.

Documentazione necessaria

Generalmente l’assicurazione rilascia un apposito prospetto nel quale sono evidenziati:

  • i dati del contraente,
  • i dati dell’assicurato,
  • il tipo e la decorrenza del contratto,
  • gli importi fiscalmente rilevanti.

Le spese in argomento sono detraibili anche se sono state sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico (esempio figli) e spettano:

  • sia nel caso in cui il familiare fiscalmente a carico sia solo l’“assicurato”, mentre il “contraente” è il soggetto di cui è fiscalmente a carico, cioè se il genitore paga il premio assicurativo e il beneficiario è il figlio;
  • sia nel caso in cui il familiare fiscalmente a carico risulti sia come “contraente”che come “assicurato”, poiché, anche in tale caso, l’onere economico è sopportato dal soggetto di cui è a carico.

 

Un consiglio

Archiviate ordinatamente tutte le spese in esame in una cartellina, magari divisa per tipologia di spesa, per evitare di disperderle e non trovarle al momento del bisogno.

Contattaci per capire meglio come risparmiare spendendo nel tuo caso specifico!

Nata nel 1973, comincio a lavorare in Studio dal 1991 e mi laureo nel 1998, mi iscrivo all’Ordine dei Commercialisti nel 2001. Le mie principali competenze, oltre alle classiche contabili e fiscali, sono: – Rilancio delle piccole imprese e microimprese – Assisto i “Food and beverage manager” per il settore della ristorazione – Amministrazione di Sostegno, per garantire un supporto professionale e umano alle persone con disabilità – Formazione per la gestione della contabilità

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