Come sopravvivere allo Spesometro con la Fatturazione Elettronica

In questo articolo proseguiamo l’approfondimento sulla fatturazione digitale iniziato nel precedente post sulla fatturazione elettronica per illustrarvi le novità che saranno obbligatorie ed operative dal 1 gennaio 2017.

L’obiettivo dell’Agenzia delle Entrate è quello di  combattere l’evasione fiscale con nuovi strumenti digitali

 

Lo Spesometro

Lo Spesometro, che attualmente deve essere inviato annualmente, dall’inizio del 2017 dovrà essere inviato all’Agenzia delle Entrate ogni tre mesi.

Ricordiamo che lo Spesometro è l’elenco delle fatture clienti e fornitori che tutti i titolari di partita IVA sono tenuti a comunicare all’Agenzia delle Entrate.

In alternativa allo Spesometro, è però possibile adottare la fattura elettronica, da emettere ai propri clienti italiani e da richiedere ai propri fornitori italiani.

Le fatture elettroniche emesse dovranno essere compilate online tramite un applicativo web dell’Agenzia delle Entrate (oppure sui propri computer con software compatibili).

Le fatture elettroniche create con software compatibili e quelle ricevute dai fornitori, dovranno essere trasmesse trimestralmente all’Agenzia delle Entrate.

Quindi la soluzione preferibile, per non dover duplicare gli adempimenti (ovvero compilare e inviare lo Spesometro, oppure trasmettere tutte le fatture elettroniche emesse) è emettere fatture elettroniche utilizzando direttamente l’applicativo dell’Agenzia delle Entrate.

Invece, tutti i dettaglianti, ovvero chiunque utilizza un registratore di cassa per emettere ricevute ai propri clienti, dovranno, entro il 2020, emettere i propri scontrini e ricevute con un apposito registratore di cassa, che trasmetterà telematicamente, ogni giorno, i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate rende disponibili ai Commercialisti i dati delle fatture elettroniche emesse (per chi emette fatture) e dei corrispettivi emessi con il registratore di cassa telematico (per chi emette scontrini).

Quindi noi Commercialisti potremmo acquisire questi dati dall’Agenzia delle Entrate e inserirli automaticamente nel nostro gestionale contabile.

Questa innovazione porta diversi vantaggi, riducendo la possibilità di errori di inserimento manuale, offrendo più rapidità e quindi un possibile risparmio sulla tua parcella.

 

Come scegliere tra fattura elettronica e spesometro?

Se preferisci continuare a gestire la fatturazione ed i corrispettivi in modo tradizionale, sarai  obbligato a redigere e inviare trimestralmente lo Spesometro delle fatture emesse e ricevute: noi possiamo gestire per te questo nuovo adempimento.

Per il solo anno 2017, per lo Spesometro è prevista una comunicazione semestrale, in luogo di quella trimestrale, con queste scadenze:

  • I semestre: 25 luglio 2017
  • II semestre: 25 gennaio 2018

Ma attenzione: sono previste sanzioni pesanti per ogni possibile errore!

Sei un imprenditore aperto alle novità, disponibile ad innovare e desideri risparmiare?

Scegli fin d’ora di emettere la fattura elettronica (che comunque entro il 2020 sarà obbligatoria per ogni impresa e professionista).

Puoi usare il software gratuito dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione e l’invio delle fatture ai tuoi clienti, o altri software equivalenti.

Se intendi emettere le fatture elettronicamente, possiamo fare per te l’opzione quinquennale,  entro il 31/03/17, all’Agenzia delle Entrate.

 

I benefici

Da gennaio 2017, chi opta per la fatturazione elettronica potrà beneficiare di diversi vantaggi:

  • esonero dall’obbligo di redigere ed inviare lo spesometro trimestrale
  • esonero dagli elenchi delle operazioni intra comunitarie e black list
  • esonero dell’apposita comunicazione degli acquisti di beni da operatori economici di San Marino
  • esecuzione dei rimborsi IVA in via prioritaria, entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale
  • riduzione di un anno dei termini di decadenza degli accertamenti ai fini delle imposte dirette e dell’IVA

È previsto un credito di imposta di euro 100 o 150 (cifra ancora da definirsi), per l’acquisto delle attrezzature e software per adempiere a questi nuovi obblighi, per le imprese con un fatturato inferiore a 50.000 euro annui, soggette a liquidazioni e spesometro trimestrale (oltre al maxiammortamento al 140%).

 

La liquidazione Iva trimestrale

Dall’inizio del 2017, tutti i titolari di partita IVA dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate una nuova comunicazione obbligatoria, con cadenza trimestrale: la liquidazione IVA.

Questa comunicazione è un prospetto periodico dove si calcola l’Iva da pagare (sulle fatture emesse o sui corrispettivi di vendita) o a credito (sulle fatture di acquisto) da recuperare.

La Liquidazione IVA si aggiunge alla già prevista Dichiarazione IVA che resta con invio annuale, anche se a credito.

In caso di mancato pagamento dell’IVA per un trimestre, il contribuente riceverà una lettera di compliance da parte dell’Agenzia delle Entrate per regolarizzare la propria posizione

C’è un’esclusione dall’obbligo: chiunque effettua operazioni esenti IVA (come per esempio i medici).

 

Il nostro punto di vista

Sembra che le semplificazioni spesso… complichino la vita!

In ogni caso, i cambiamenti nell’informatizzazione dell’amministrazione sono inevitabili e, prima o dopo bisogna adeguarsi.

Comunicaci tempestivamente se preferisci emettere ancora la fattura tradizionale o optare con quella elettronica dal 2017: in ogni caso ti assisteremo in questi cambiamenti!

Nata nel 1973, comincio a lavorare in Studio dal 1991 e mi laureo nel 1998, mi iscrivo all’Ordine dei Commercialisti nel 2001. Le mie principali competenze, oltre alle classiche contabili e fiscali, sono: – Rilancio delle piccole imprese e microimprese – Assisto i “Food and beverage manager” per il settore della ristorazione – Amministrazione di Sostegno, per garantire un supporto professionale e umano alle persone con disabilità – Formazione per la gestione della contabilità

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