Tortatelier: creatività e dolcezza contro la crisi

Quando ero studentessa di economia, la definizione di “animal spirits” di John Keynes mi colpì molto:

La maggior parte delle nostre decisioni per fare qualcosa di positivo, può essere presa solo come il risultato di un impulso spontaneo di azione piuttosto che l’inazione

Credo che sia un’attitudine umana quella di cercare di creare un’attività economica dal nulla sfidando anche condizioni esterne avverse e tirando fuori il meglio di sè, agire piuttosto che rimanere fermi e subire la crisi economica.

Ci ho ripensato qualche tempo fa incontrando Albertina e Nina, le titolari di Tortatelier, una innovativa pasticceria milanese il cui motto è “torte pret-à- porter” .

Nina e Albertina, titolari di Tortatelier

Il coraggio che hanno avuto queste due imprenditrici è d’insegnamento: dopo anni duri nella professione pubblicitaria, hanno deciso di voltare nettamente pagina e crearsi un nuovo lavoro.

Sfruttando le loro innate capacità creative di comunicazione (e manuali!)  hanno aperto un laboratorio di cake e food design con una alta personalizzazione che vende al dettaglio e soprattutto crea dolci per eventi.

L’alta personalizzazione è il tratto che le differenzia dagli altri competitors: in un piccolo laboratorio si può chiedere il proprio nome fatto di biscotti oppure un buffet per un evento unico dove si vuole comunicare un messaggio ad hoc.

Inoltre un altro loro punto forte e l’importanza delle materie prime di altissima qualità (uova e limoni bio, latte della Valtellina, burro di Normandia, vaniglia del Madagascar e cioccolato belga…)

Il loro “paradiso per pupille e papille”, è situato a Milano nel Maroncelli district, una via alla moda vicino al nuovo quartiere di Porta Nuova Garibaldi: in centro, seppur in una via tranquilla.

 

Il coraggio di reinventarsi una professione – il case study

Ecco alcune delle perle di saggezza imprenditoriale che ho colto dal l’esame del loro case study  e che voglio condividere con voi.

 

Smettiamo di lamentarci del nostro lavoro, prendiamoci un momento di riflessione per ripensarlo

Cake Design di Tortatelier

Cake Design di Tortatelier

Avere la maturità per prendersi il rischio di avviare un’impresa da zero e realizzare il proprio sogno lavorativo oggi non è da tutti: bisogna essere consapevoli dei propri punti di forza e di debolezza e migliorarsi ogni giorno.

 

Avere una famiglia o degli amici che si fidano di te e ti aiutano ad affrontare le tue difficoltà

Avere un occhio amico e una parola di sostegno valgono più di mille numeri messi in fila… sembra banale ma non lo è: sentirsi incoraggiati è fondamentale per iniziare e portare avanti un’impresa!

Ogni nuova attività attraversa un periodo di avviamento in cui si investe tanto ma poi sembra tutto fermo, come in un lago dove non si muove nulla: bisogna saper essere molto costanti e non arrendersi di fronte a mille sfide.

 

Il lavoro in proprio è come far crescere un proprio figlio, ti impegni giorno e notte, ci soffri per avere soddisfazioni

Dedicare tanto tempo ed energie alla nascita e alla crescita della propria attività è normale! Lavorare anche di sera o nel weekend diventa usuale, almeno per un periodo iniziale.

Pensare a come trovare clienti anche di notte, inventarsi un nuovo prodotto osservando la realtà con occhi di un bambino.

Cambiare ottica è essenziale per creare qualcosa di realmente nuovo che possa attrarre i clienti!

 

Tanti non si accorgono che il mondo è cambiato

… e pretendono di lavorare come una volta ottenendo gli stessi risultati. Ma oggi non funziona più così! Bisogna farsi conoscere sul web, coltivare Facebook, cercare clienti e nuove idee per i prodotti con modalità nuove, essere su Instagram e Linkedin.

Bisogna coltivare il rapporto con ogni cliente, anche il più piccolo (che può rivelarsi un critico gastronomico che farà una recensione sui migliori dolci di Milano!)

 

Che cosa ci insegna l’esperienza di Tortatelier?

Che, oltre a tanto entusiasmo, è opportuno anche avere i piedi per terra. Bisogna quindi:

  • Cake Design di Tortatelier

    Cake Design di Tortatelier

    Riuscire a ottenere un prestito in banca e/o informarsi per un finanziamento a fondo perduto, per esempio il Progetto Start della Camera di Commercio, molto difficile da ottenere ma importante per iniziare. Avere un minimo di capitale da investire è una piccola ma grande base per avere le spalle coperte e lavorare serenamente.
  • Avere una strategia: elaborare il proprio Business plan, valutare periodicamente le entrate e le uscite con un prospetto di cash flow  (utile anche per capire chi sono i fornitori migliori!), studiare la propria politica di marketing segmentando la propria clientela, anche con l’aiuto di un consulente
  • Creare una propria grafica, un logo insolito, un arredamento di stile che le differenzi dalla classica pasticceria che vende solo le solite Saint-Honoré
  • Andare d’accordo con i propri soci su come dirigere l’impresa è fondamentale: ognuno ha la sua idea, da rispettare, ed accettare, quando non si riesce a condividere
  • Collaborare con gli altri negozianti limitrofi nella creazione di eventi che facciano conoscere il quartiere
  • Affiancare ai propri prodotti, anche altri prodotti di gastronomia da rivendere, esemplari della migliore gastronomia italiana
  • Studiare i propri prodotti singolarmente: cercare di incrementare le vendite di quelli più redditizi, dei più  richiesti, dei meno deperibili, allargare la propria attività su un nuovo prodotto/servizio (ad esempio il ramo del “salato”). Fare tutto il possibile per soddisfare anche il cliente più esigente puntando sulla qualità del prodotto e la cura del minimo dettaglio
  • Prepararsi per lavorare con gli stranieri che arriveranno per l’Expo e creare un apposito prodotto evocativo

Tanti sacrifici ma anche la soddisfazione di vedere i propri clienti contenti, che fanno passaparola e vedere che pian piano il fatturato sale, copre i tanti costi e comincia a dare un piccolo margine di remunerazione .

 

È faticoso, ma come fare in alternativa per far rinascere la nostra bella Italia?

 

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Nata nel 1973, comincio a lavorare in Studio dal 1991 e mi laureo nel 1998, mi iscrivo all’Ordine dei Commercialisti nel 2001. Le mie principali competenze, oltre alle classiche contabili e fiscali, sono: – Rilancio delle piccole imprese e microimprese – Assisto i “Food and beverage manager” per il settore della ristorazione – Amministrazione di Sostegno, per garantire un supporto professionale e umano alle persone con disabilità – Formazione per la gestione della contabilità

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